La rivoluzione neolitica

La Rivoluzione neolitica

Fame di orso o fame di agnello?

Tziana Money e Piera Reboulaz


  • Concetti in costruzione: Rivoluzione, causalità
  • Nozioni da apprendere: Società paleolitica e neolitica, sedentarietà.
  • Predisposta per: Alunni di 9/10 anni

  1. Rappresentazioni degli alunni

Il termine rivoluzione evoca l’idea di un fenomeno quasi improvviso, spesso cruento, legato alla vita politica e sociale di un popolo. Ciò è giustificato dal fatto che gli eventi rivoluzionari della storia, come le Rivoluzioni in Francia, in America, in Cina, in Russia, sono state repentine violente e intenzionali. Inoltre le loro conseguenze sono vissute su una scala temporale limitata ad una o due generazioni

La rivoluzione neolitica invece si svolge su un periodo molto lungo e determina una trasformazione radicale nel modo di vita delle società dell’epoca che riguarda molteplici aspetti (vedi schema al punto 4) da cui deriveranno, nel corso del tempo, altre trasformazioni che introducono sistemi di vita sempre più complessi.

Nel nostro lavoro, non prendiamo in considerazione le diverse teorie che tentano di spiegare i numerosi fattori ambientali e culturali che hanno condotto gli uomini primitivi a domesticare piante e animali.

Ci sembra interessante invece sollecitare gli alunni a riflettere e a fare delle ipotesi su come, concretamente, gli uomini antichi da cacciatori e raccoglitori siano diventati allevatori e coltivatori.

Ci sembra che tale modo di procedere, che agisce appunto sulla concretezza delle azioni, sul « cosa è cambiato », aiuti gli alunni a prendere consapevolezza, proporzionalmente al loro grado di maturità, della portata delle trasformazioni avvenute con il passaggio al neolitico e a cogliere meglio il concetto di rivoluzione su scala temporale molto ampia.

  1. Punto sul contenuto

Possiamo parlare di rivoluzione neolitica in quanto da predatore che trae dalla natura ciò che gli serve per nutrirsi, l’uomo diventa produttore del proprio cibo, rendendosi cosi progressivamente meno dipendente dalle condizioni ambientali.

Il passaggio dal Paleolitico al Neolitico avviene gradualmente. favorito dalle condizioni climatiche divenute più favorevoli dopo l’ultima glaciazione. Gli studiosi sembrano concordare sul rapporto fra sedentarietà e agricoltura. I Natufiani, una popolazione della cosiddetta Mezzaluna Fertile, nel Medio-Oriente, costruirono dei villaggi stanziali in zone dove abbondavano cereali e leguminose (orzo, grano, piselli, lenticchie…) popolate da montoni, capre, pecore, cinghiali. Pur essendo sedentarie tali popolazioni praticavano la caccia e la raccolta (10.000 a.C.). La sedentarietà, le lunghe osservazioni e la conoscenza delle piante e degli animali crearono le condizioni per il passaggio alla coltivazione e all’allevamento. I primi cereali sono coltivati laddove esistono allo stato selvatico; il processo inizia nella regione siro-palestinese (all’inizio dell’8° millennio a.C.).

Dalla Mezzaluna Fertile, il Neolitico progredisce lentamente verso l’Europa meridionale e centrale in modo diversificato secondo le regioni. Nell’America Centrale, alla coltura del mais si aggiunge quella dei fagioli e della zucca; in Cina, prese l’avvio la coltivazione del vegetale tipico, il riso.

Il Neolitico è contrassegnato, oltre che dalla costruzione di dimore stabili, anche dal perfezionamento degli attrezzi, dalla levigatura della pietra, dall’invenzione della ceramica (anche se questa era usata anche da gruppi di cacciatori-raccoglitori), della tessitura, della metallurgia, de mineraria, dell’architettura megalitica. Dal punto di vista socio-economico, si assiste alla comparsa di una forte specializzazione delle attività e di una gerarchizzazione sociale.

I primi metalli utilizzati furono il rame noto già nel 6.000 a.C. cui seguirono il bronzo (lega di rame e stagno) e, molto più tardi, il ferro.

  1. Percorso didattico

TEMPI

ORGANIZZAZIONE

COMPITO

1° FASE

Gli alunni entrano nel contesto di vita dei cacciatori- raccoglitori e degli allecatori-coltivatori per misurare le implicazioni di questi sistemi e l’ampiezza della rottura che chiamano Rivoluzione Neolitica

10 min. Piccoli gruppi. Formazione di 4 gruppi: i cacciato, i raccoglitori dell’era paleolitica; gli allevatori, i coltivatori del neolitico Siete degli uomini primitivi; provate a rappresentare con un disegno quello che fate.
5 min. Gruppo classe

Ogni gruppo presenta a turno il proprio lavoro.

Presentate il vostro lavoro e ascoltate i vostri compagni.
30 min. Gruppo classe

L’insegnante stimola gli alunni a che i compagni hanno presentato esplicitare le situazioni rappresenta te nei disegni; a fare emergere in modo distinto le caratteristiche riguardanti attrezzi, animali, organizzazione sociale (vita collettiva, solitaria…) abitazione, cibo, tipo di attività e tempi di realizzazione, territorio. I dati sono raccolti su cartellone, Senza menzionare i termini paleolitico e neolitico.

Intervenite per descrivere quello che i compagni per rispondere alle sollecitazioni dell’insegnante
45 min. Gruppo classe

L’insegnante scrive alla lavagna la domanda « Nel percorso evolutivo dell’uomo quali attività ha imparato a svolgere prima? ». L’insegnante guida e rilancia la discussione fino a giungere alla formulazione storica mente corretta, introducendo a questo punto le nozioni di paleolitico e neolitico.

Viene formulata collettivamente la risposta a cui si è giunti e ricopiata
sul quaderno.

Lavoro a coppie. L’insegnante scrive alla lavagna uno schema che rappresenta gli aspetti salienti dei due sistemi sociali e invita gli alunni a completarlo nelle parti mancanti.
Verifica collettiva del lavoro. *

Intervenite e discutete per rispondere alla domanda « Nel percorso evolutivo dell’uomo quali attività ha imparato a svolgere prima? » cercando di giustificare il vostro punto di vista

Copiate la risposta sul quaderno

 

Completate lo schema

 

Controllate lo schema

2° FASE

Gli alunni riflettono e formulano ipotesi sulle trasformazioni avvenute nel passaggio dal Paleolitico al Neolitico

30 min. Ritorno nei gruppi.
L’insegnante, sulla base dei dati dello schema precedente, chiede agli alunni di provare a formulare delle ipotesi su quello che è cambiato nella vita quotidiana dell’uomo preistorico con il passaggio dalla situazione del paleolitico a quella del neolitico. Esempio: « Prima gli uomini si organizzavano per una battuta di caccia, adesso invece… » E così via per i restanti dati dello schema Formulate, per scritto, delle ipotesi che descrivono le attività e i comportamenti nel sistema paleolitico prima e in quello neolitico poi.
10 min. Gruppo classe

Ogni gruppo presenta a turno le proprie ipotesi.

Presentate il vostro lavoro e ascoltate i vostri compagni.
3° FASE

Confronto delle ipotesi degli alunni con il Livello di Formulazione per valutar il grado di apprendimento

10 min. Lezione dell’insegnante che illustra le trasformazioni avvenute con il passaggio dal paleolitico al neolitico, insistendo sul concetto di rivoluzione. Ascoltate ciò che l’insegnante dice.
10 min. Piccoli gruppi

L’insegnante fornisce il Livello di formulazione e chiede agli alunni di confrontarlo con la loro produzione

Confrontate il vostro testo con quello fornito dall’insegnante.
Valutazione sommativa

20 min.

Redazione di un testo individuale sulle trasformazioni avvenute con il passaggio dal paleolitico al neolitico Redigete un testo per spiegare le trasformazioni avvenute con il passaggio dal paleolitico al neolitico
  1. Indicazioni sull’animazione

L’animazione del percorso non presenta particolari problemi organizzativi; nel caso di classi numerose, si possono formare dei sottogruppi.

Nella presentazione iniziale dei disegni e anche nella ricerca delle ipotesi, l’insegnante avrà cura, qualora ci fossero elementi di marcato anacronismo, (esempio: rappresentazioni di strumenti tecnicamente troppo avanzati) di mettere in risalto gli aspetti storicamente accettati.

Al fine della costruzione del concetto di rivoluzione neolitica, ci sembra importante ribadire che è necessario che gli alunni non si limitino ad elencare le differenze fra il sistema paleolitico e quello neolitico, ma che si interroghino sulle trasformazioni avvenute nella pratica quotidiana – « Prima facevano… adesso invece fanno… »

Esempio di schema dei due sistemi sociali(*)

Società paleolitica

Società neolitica

Caccia Allevamento
Raccolta Agricoltura
Gruppi umani ridotti Gruppi umani importanti
Nomadismo Sedentarietà
Attrezzi in pietra scheggiata Pietra levigata, ceramica, metal
Dimore provvisorie (grotte…) Dimore stabili, villaggi
Gerarchie sociali deboli Gerarchie sociali organizzate
Specializzazioni deboli Specializzazioni forti

(*) Le parole in corsivo saranno omesse nello schema da proporre agli alunni.

  1. Documenti

Il percorso non prevede la lettura di documenti specifici. Al termine del lavoro, l’insegnante potrà approfondire l’argomento con piantine della Mezzaluna Fertile, letture o videocassette che propongono modelli di vita e aspetti culturali e religiosi sia nel Neolitico, sia nel Paleolitico.

  1. Livello di formulazion

Durante il Paleolitico gli uomini traggono dalla natura ciò che serve loro per nutrirsi: essi sono predatori e raccoglitori. Nel Neolitico l’uomo impara a produrre il cibo che gli occorre coltivando la terra e allevando gli animali. Il passaggio dal Paleolitico al Neolitico avviene in tempi molto lunghi e trasforma profondamente la vita degli uomini, perciò si parla di Rivoluzione. In base agli studi e alle ricerche fatte finora, il sistema di vita neolitico si sviluppò in Medio Oriente circa 10.000 anni a.C. e si este-
se lentamente verso l’Europa meridionale e centrale in modo diversificato secondo le regioni.

Società Paleolitica

Società neolitica

Gli uomini cacciano gli animali e raccolgono bacche, semi, e frutti che crescono spontaneamente. Gli uomini allevano gli animali e coltivano

le piante.

Gli uomini vivono in piccoli gruppi isolati e poco organizzati. Gli uomini si organizzano in gruppi sempre più numerosi
Gli uomini sono nomadi e abitano in caverne o altri ripari naturali. Gli uomini diventano sedentari; costruiscono capanne e organizzano la vita nei villaggi.
Gli uomini si servono di attrezzi fatti con la pietra scheggiata. Si coprono con le pelli di animali cacciati. Gli uomini imparano a levigare la pietra, inventano la ceramica, utilizzano i minerali prima il rame e molto più tardi il ferro, imparano a tessere la tela.

 

  1. Prolungamenti didattici

  • Ricerche riguardanti alcuni quadri di civiltà fioriti nella zona della Mezzaluna Fertile;
  • Studio dello sviluppo e della successiva organizzazione della società conseguente alla rivoluzione neolitica: proprietà, commercio, divisione del lavoro, nascita delle città, ruolo della donna.
  1. Bibliografia

  • Louboutin, Il Neolitico alle origini della civiltà, Universale Electa Gallimard, Trieste, 1993.
  • Crépon – S. Dressler, Un villaggio ai tempi dei primi agricoltori Çatal Hüyük , collana I Iuoghi della storia dell’uomo, Jaca Book, Milano, 1988.
  • R. Nougier – Véronique Ageorges, Un site de chasseurs préhistoriques Rouffignac, Collection Albin Michel Jeunesse, Paris, 1985.
  • Santacana, Le prime società, Piccola biblioteca di base La Storia, Fenice, 2000, Mi